La festa dei vent'anni.    

Vent'anni del Gruppo Sportivo "l'Aquilone"2010

Così scriveva Antonio Quatraro, presidente dell'uici di Firenze, ai soci della sua sezione, dopo aver partecipato all'avvenimento.

una associazione sportiva ancora viva che testimonia la capacità dei ciechi di stare in mezzo agli altri.

Sabato scorso 30ottobre ad Empoli è stato celebrato il XX anniversario dalla fondazione del gruppo sportivo l'Aquilone.

Il gruppo è formato da ciechi e vedenti, e il baseball per non vedenti, praticato dal gruppo sportivo, fa parte della federazione italiana baseball a pieno titolo.

Il gruppo,fin dalla sua nascita, si è posto l'obiettivo dell'integrazione fra ciechi e vedenti attraverso attività sportive ed attività culturali nel mondo del Sociale.

L'auditorium di Palazzo Pretorio ad Empoli sabato pomeriggio era pieno: c'erano i fondatori, primi fra tutti Niccolò Zeppi, Anna Moncada, Gianfranco Calcinari, Salvatore Picciuto, Grazziella Cinelli, gli atleti, ciechi e vedenti, i collaboratori, Stefania Iacomelli, Pasquale Di flaviano, Lilla Di puma, ecc. anch'essi ciechi e vedenti, fra cui alcuni nostri soci.

Poi vi erano i dirigenti: Strato Petrucci, Presidente e Claudio Bargellini, Vicepresidente, dell'Aquilone, Silvana De ANgelis, presidente della polisportiva Silvano Dani, Remo Breda, presidente della Federazione Italiana Sport paralimpici Ipovedenti e Ciechi (FISPIC), Antonio Quatraro presidente della sezione di Firenze della UICI, tuttavia la parte più toccante sono state le parole dei vedenti: dall'assessore Elisa Fioravanti del comune di Empoli a quelle dell'ex assessore allo sport, Sauro Cappelli, a quelle dell'ex Sindaco Varis Rossi; non meno eloquenti però sono state le frasi rotte dalla commozione, che molti amici e collaboratori vedenti come Michele Pasqui, Stefano Fiaschi, Alberto Mazzanti ed altri, hanno pronunciate, esprimendo la gioia di essere lì, e la ricchezza che hanno ricevuto dal rapporto con i ciechi.

Particolarmente commoventi sono state le parole di Varis Rossi e dell'ex assessore Sauro Cappelli, i quali hanno sottolineato le qualità umane del nostro Niccolò, ed hanno posto l'accento sul concetto che proprio la presenza attiva di Niccolò, di Leonardo Camorri, e di tanti altri non vedenti, costituisce una ricchezza per la comunità locale, e un ottimo esempio di come, pur avendo meno degli altri, i ciechi riescono a vivere una vita intensa. a dare agli altri un esempio di impegno e di speranza in una società che metta al centro la persona.

Il presidente della UICI di Firenze Antonio Quatraro, portando il saluto della sezione, ha ringraziato gli sportivi dell'aquilone per il loro impegno nelle varie discipline, come baseball, calcio, ma soprattutto li ha ringraziati per la testimonianza di impegno e di integrazione con i vedenti.

Lunga vita quindi all'aquilone!